Insieme al grano, alla segale e all'avena, l'orzo è uno dei cereali più conosciuti, ma ciononostante non è ancora riuscito a imporsi sulle nostre tavole. Un vero peccato, perché l'orzo è ricco di minerali e fibre, e allo stesso tempo è un'ottima fonte di proteine vegetali.
Origine e particolarità dell'orzo
L'orzo è uno dei cereali più antichi e importanti per l'umanità. Appartiene alla famiglia delle Poaceae (o Graminaceae), è originario del Vicino Oriente e si annovera fra i pilastri dell'alimentazione umana fin dagli albori della civiltà. Nel Vicino Oriente e lungo il Nilo veniva coltivato già più di 8000 anni fa, e ha rappresentato per millenni un cibo base. A partire dal Medioevo, però, per via della sua resa elevata è stato sempre più utilizzato come mangime per il bestiame e ancora oggi è uno dei prodotti più sfruttati per l'ingrasso degli animali da allevamento. A tale scopo si impiega principalmente l'orzo autunnale, caratterizzato da alta resa ed elevato contenuto proteico. L'orzo primaverile è invece riservato all'alimentazione umana e ampiamente sfruttato per la produzione di malto da birra.
Dal punto di vista alimentare l'orzo è un'autentica miniera d'oro, perché è ricco di sostanze nutritive e benefiche per l'organismo. Oltre a presentare un'elevata concentrazione di minerali quali potassio, magnesio, fosforo, ferro e zinco, abbonda di beta-glucani, fibre alimentari che prolungano il senso di sazietà e pare abbiano un effetto positivo sulla flora intestinale. Con circa 12 g di proteine per 100 g, inoltre, è anche una buona fonte di proteine vegetali.
Valori nutrizionali dell'orzo per 100 g di prodotto crudo
Usi dell'orzo
L'orzo è il genio incompreso della cucina svizzera. Fatta eccezione per la celebre zuppa d'orzo grigionese, compare ben di rado in menu. Eppure è non solo estremamente nutriente, ma anche molto versatile; in più ha un gradevole sapore dal sottofondo nocciolato. Si presta ottimamente come ingrediente per zuppe, minestre e piatti unici tipo stufati e spezzatini, ed è perfetto anche come contorno alle verdure. Sotto forma di orzotto sostituisce egregiamente il risotto, e tiepido in insalata è una vera delizia, meglio ancora se accompagnato da prosciutto crudo oppure rucola. I fiocchi d'orzo possono essere utilizzati come i fiocchi d'avena per arricchire la tavola della colazione, ad esempio nel muesli, e fanno anche da «legante» per le minestre, cui conferiscono inoltre una delicata nota di sapore in più.
Modalità e durata di conservazione dell'orzo
I chicchi d'orzo crudi si conservano a lungo. In confezione ermetica, riposti in un luogo asciutto e riparato dalla luce, si mantengono commestibili per diversi anni. Una volta cotti, invece, vanno tenuti in frigorifero e consumati entro due-tre giorni.
Ricette correlate
Minestra d'orzo al vino bianco

Minestra d'orzo al vino bianco
Paella d'orzo

Paella d'orzo
Insalata con orzo

Insalata con orzo
Zuppa d’orzo con pesto di cerfoglio

Zuppa d’orzo con pesto di cerfoglio
Insalata d’orzo perlato con rucola

Insalata d’orzo perlato con rucola
Zuppa d’orzo grigionese

Zuppa d’orzo grigionese
Minestra di verdure con orzo

Minestra di verdure con orzo
Orzotto al prosecco con carote arrosto

Orzotto al prosecco con carote arrosto
Zuppa di verza e legumi con panna e formaggio

Zuppa di verza e legumi con panna e formaggio
Orzotto al cavolo rosso croccante

Orzotto al cavolo rosso croccante
Orzotto all'arancia

Orzotto all'arancia
Orzo perlato con verdure al forno






