All’estero, la bietola da costa viene considerata una prelibatezza tipicamente svizzera. Gli inglesi ad esempio la chiamano Swiss chard, ossia bietola svizzera. Il che in realtà non è del tutto corretto. Delle due varietà coltivate, ossia la bietola da foglia o da taglio e la bietola da costa, di quest’ultima consumiamo prevalentemente le coste, e questo sin dal XVI secolo. Ecco perché il più delle volte la chiamiamo semplicemente costa. Con il gambo verde, rosso o giallo… tutte le varietà a livello di gusto ricordano gli asparagi e vengono spesso consumate allo stesso modo. In effetti, un tempo, le bietole da costa venivano definite «gli asparagi dei poveri», proprio come la scorzonera. Le bietole da costa sono ricche di betacarotene, potassio e vitamine del gruppo B. Gratinate al forno o saltate in padella sono un contorno ideale per carne e pesce. Le foglie possono essere cucinate e combinate come gli spinaci.
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